Consigli per la sposa...............

Consigli di Claudia per il giorno più importante della tua vita!

Qui di volta in volta Claudia darà i suoi consigli!

Non perdete tempo e visitate la pagina quotidianamente!

Per chi è stato invitato ad un matrimonio o deve presenziare come testimone ecco alcune regole per essere elegante.

E' buona norma adeguare il proprio look a quello degli altri invitati e al tono della cerimonia e del ricevimento.

I testimoni dovrebbero consultarsi per coordinare al meglio l'abbigliamento.

Le donne testimoni devono consultarsi con la sposa e con l'altra testimone, nel caso ci sia.

Gli uomini testimoni devono scegliere un look adeguato alle scelte dello sposo, del padre e del fratello.

Gli invitati hanno un range di scelta più ampio.Le donne si devono informare sul vestito delle mamme e sorelle dei futuri sposi perchè sono loro a dettare le regole per le invitate.

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Si deve cercare di sapere come si vestiranno le altre signore, per evitare apparire troppo elegante o dimessa.

Le invitate escluderanno dal loro abbigliamento il nero e il bianco. Quest'ultimo riservato alla sposa. Le signore che proprio non si vedono con un colore vivace possono proporsi in sabbia, beige, marroni chiari.

Minigonne e scollature vertiginose vanno contenute entro i confini del buon gusto, in particolare se la cerimonia è religiosa e si svolge in un luogo di culto.

Anche gli abiti troppo castigati vanno lasciati nel guardaroba non renderebbero stuzzicante il ricevimento.

Da evitare i gioielli troppo importanti, che potrebbero mettere in ombra la "luminosità" della sposa.

Gli uomini: sobrietà è la parola d'ordine, che ti deve guidare per fare bella figura. Se lo sposo indossa il tight, i testimoni e i parenti più stretti fanno altrettanto. Se poi la cerimonia è molto elegante, tutti gli invitati si adeguano, indossando il tight.

In nessun caso è concesso ad un invitato di presentarsi con un abito "spiritosamente" sportivo: no alle giacche chiassose e ai colori chiari.

La camicia dell'invitato maschio potrebbe anche essere leggermente colorata, dall'azzurro al rosa tea. Pertanto sempre colori tenui.

La camicia dell'invitato maschio potrebbe anche essere leggermente colorata, dall'azzurro al rosa tea. Pertanto sempre colori tenui.

Anche con le cravatte non si deve eccedere: allegre ma non chiassose. Niente spille da cravatta o all'occhiello, niente braccialetti al polso, ciondoli, catenelle e orecchini

Se il matrimonio si effettua il mattino o il pomeriggio vanno benissimo abiti, gonne o tailleur non troppo eleganti, con colori chiari o magari con stampe floreali.

Se invece si festeggia alla sera saranno perfetti abiti e tailleur eleganti tendenti a tonalità scure, perfetti gioielli preziosi e tacchi alti.

Il rapporto tra sposa e invitati è determinante per la buona riuscita della cerimonia. Se la sposa intende proporsi con il tradizionale abito lungo e desidera le invitate in lungo, deve avvisarle con garbo.

Se decide per il corto, comunicherà la propria decisione, sempre a voce, affinché nessuna invitata si presenti in lungo.

Se desiderio della sposa è di indossare un abito semplice, lei stessa si premurerà di far circolare la voce affinché qualche ospite non si presenti agghindato sfarzosamente. La mancanza di comunicazione potrebbe portare a chiassose stonature, spiacevoli non solo per la sposa ma anche per le invitate che si troverebbero fuori tono.

Attenzione!!

Se si desidera indossare un abito bianco stiamo attente a non assomigliare nemmeno minimamente alla sposa, operazione difficile se si pensa al fatto che al giorno d'oggi gli abiti delle spose diventano sempre più semplici e sobri.

Non esagerare e mettere la sposa in secondo piano. Si deve adattare allo stile della sposa senza perdere la propria identità.

L’abito da sposa è un vestito per un giorno ma il ricordo per una vita.

Cenni storici dell'abito da sposa:

Per questo va scelto con cura tra tanti modelli. La tradizione dell’abito bianco per la sposa risale all’Ottocento. In realtà, già nell’antica Grecia le spose indossavano tuniche candide.

Il bianco simboleggiava la gioia, non verginità,

purezza. Le spose romane erano avvolte invece da veli gialli e arancioni; quelle cinesi vestivano in rosso. Rosso è ancora oggi il colore nuziale delle spose indiane; le spose longobarde vestivano solo una tunica nera, mentre le fanciulle bizantine delle classi più ricche indossavano vesti di seta rossa con ricami in oro e pietre preziose.

Nel Medio Evo e nel Rinascimento gli abiti nuziali erano molto colorati, perché sarebbero stati indossati anche in seguito, durante le feste. Il colore più usato comunque era il rosso, perché si riteneva che propiziasse le nascite.

Già duemila anni fa la sposa si copriva con il velo rosso, simbolo di modestia.

Con il Cristianesimo, invece, il velo diventò simbolo della sottomissione a Dio ed al marito. Le famiglie nobili si tramandano tutt’ora di generazione in generazione veli molto preziosi, quasi un vero e proprio tesoro di famiglia.

 

Vestito da sposa

 

Il vestito da sposa deve rispecchiare la personalità della sposa e deve armonizzarsi col proprio corpo. La scelta dell'abito non è semplice, anche perché è un oggetto ad alto valore simbolico, che racchiude molte aspettative, non solo da parte della futura sposa, ma anche della mamma, della suocera, delle amiche... Insomma, nel vestito da sposa c'è un mondo di emozioni, sentimenti, fantasie, curiosità... e realtà, perché, al di là di tutto, è un capo che va scelto con molta cura.

E’ importante anche scegliere in base al luogo e al tipo di cerimonia.

Va scelto per tradizione insieme con la mamma,tenendo presente il luogo, il tipo di cerimonia ed anche la spesa che hai preventivato, con qualche mese di anticipo cosi da permettere i necessari ritocchi e l’ abbinamento con gli accessori: guanti, scarpa, borsa, lingerie.

L'abito deve essere innanzi tutto comodo. Durante le prove, devi indicare alla sarta qualsiasi dettaglio che può crearti fastidio o incertezza sulla sua vestibilità, in modo da non avere problemi durante la cerimonia. Ricordati di indossare lo stesso reggiseno che porterai durante la cerimonia.

Per valutare bene l'effetto finale, prova l'abito con tutti gli accessori.

Durante una delle prove è consigliabile farsi scattare qualche foto istantanea, che servira' al parrucchiere e al truccatore per studiare l'acconciatura e il make-up più indicati per il modello, essendo nello stesso tempo un bellissimo ricordo da conservare.

Per un abito romantico: lavorazioni di merletto, pizzo, decorazioni floreali, ricami di perline-bustini attillati e volumi extra large delle gonne che mettono in risalto spalle e décolleé e creano un effetto scenografico, addatto ai fisici particolarmenti magri . perline.

Per un abito sensuale: linee sinuose e morbide, lavorazioni di seta e pizzo, trasparenze, tubino aderente-la femminilità è sottolineata da tessuti che mettono in evidenza le forme del corpo, grazie alle linee semplici ed elegantissime, essendo raccomandato alle spose con un punto vita sottile.

Per un abito originale: lavorazioni di tessuti diversi, intarsi di pizzo ricamati con perline e strass, decorazioni con piccoli fiocchi, gonne corte al ginocchio oppure tailleur con gonna o pantalone, proponendo abiti completati da boleri che seguono la linea dell’abito oppure la gonna al ginocchio che viene interpretata in tanti modi diversi: plissetata o a balze, con ruches o volants. Decisamente da evitare l’abito corto se non avete gambe perfette.

Per un abito sobrio: corpetti aderenti e gonne a tubo, linee essenziali, pochi ricami-lo stile è lineare, i drappeggi si trasformano in perfette geometrie. Se sei ragazza di tendenza, le applicazioni a effetto floreale o geometrico faranno al caso tuo.

Per un abito maestoso: gonna ampia e vaporosa, molti ricami preziosi, volant, grandi fiocchi. Si deve decidere: il modello, la tinta e il tessuto dell' abito-c’è un ritorno all’abito importante e a tutti quei decori che il minimalismo degli anni ’90 aveva abbandonato: maniche e gonne a palloncino, al ginocchio o lunghe, creando l’effetto baloon. Questi modelli si adattano alle ragazze slanciate, almeno 175 cm, altrimenti possono rimpicciolire troppo la persona.

 

L'abito da sposo:

Se la sposa è in abito lungo, si addice il tight.

Il tight è costituito da una giacca in fresco lana grigio antracite o nera a code larghe, fasciante sui fianchi e da portare rigorosamente allacciata. I pantaloni sono a righe grigie e nere. Il gilet è in doppio petto in panno leggero grigio chiaro e mai fantasia. La camicia avrà polsini doppi, chiusi da gemelli, il collo rigido.

La cravatta sarà grigia a plastron fermata da un spillo con perla.

Le calze saranno nere o antracite, in cotone o seta e al ginocchio, con scarpe stringate in morbida

pelle nera.

Con il tight lo sposo porta all'occhiello una gardenia o un garofano bianco, simboleggiando in questo modo la fedeltà.

In alternativa ad un abito così "impegnativo" si può scegliere un mezzo tight con uguale taglio ma a mezza coda. In questo caso non sono richiesti i guanti in camoscio grigio né il cappello a cilindro.In una cerimon ia formale nelle ore del mattino e fino alle 18.

Il galateo suggerisce allo sposo di indossare il tight così come ai padri, ai testimoni e ai fratelli degli sposi. La marsina vale esclusivamente per la cerimonia del pomeriggio. Caratterizzato dalle code a rondine, sinonimo di frack, la marsina deriva da un modello settecentesco. La marsina prevede: giacca blu scuro o nera, con coda, pantaloni con banda di raso, gilet bianco in piquet, camicia con sparato inamidato, cravatta a nodo, in piquet bianco, gemelli di madreperla bianca, scarpe nere lisce, calze nere, cilindro, guanti di capretto bianco

Abito da sposo nella cerimonia semplice:

Un abito classico ma con giacca rigorosamente monopetto, senza spacchi e con tasche a filetto ed in tessuto pettinato.

Il colore dell’abito può essere anche blu o grigio scuro e la giacca può essere monopetto.

Il pantalone deve essere senza risvolto.

La camicia avrà colletto morbido e la cravatta a minuscola fantasia (ad esempio a punta di spillo) con pochette nel taschino della giacca in lino bianco (da evitarsi il coordinato tra pochette e cravatta).

Stessi accessori del tight per quanto concerne calze, scarpe e gemelli.

Il bianco non è un privilegio della sposa: se la cerimonia è in estate l’abito bianco in seta o lino è perfetto anche per lui, che lo potrà indossare con una cravatta grigia o in fantasia .

Lo sposo dovrà scegliere un completo nello stesso stile d’abbigliamento della sposa ma, poiché lui non potrà vedere l’abito di lei fino al fatidico giorno (per scaramanzia), sarà opportuno che si faccia consigliare nella scelta da qualcuno della famiglia o delle amiche di lei che sia al corrente dei gusti e delle scelte.

!!! Da evitare assolutamente i calzini corti e chiari e lo smoking, adatto ad una serata di gala ma non ad una cerimonia.

 

La borsetta

Nel caso di matrimonio religioso si deve assolutamente evitare.

Nel caso di matrimonio civile è ammessa purché sia della stessa tinta del vestito. Tutto ciò che potrebbe servire alla sposa il giorno delle nozze (accessori, calze di ricambio, make up) va affidato il giorno prima delle nozze all’amica più cara o alla mamma.

Calze

Devono essere impalpabili e finissime e si devono avvicinare il più possibile al colore dell’abito e delle scarpe. Sono molto chic le calze con reggicalze o autoreggenti, ma in alcuni casi è consigliabile il collant che lasciano una maggiore libertà di movimento e segnano meno.

E’ consigliato arrivare alla prova finale del vestito munite di più paia per poter scegliere quelle giuste. Il giorno delle nozze è bene averne un paio di riserva. a trasparenza migliore è 10 Den. Per chi si sposa durante il periodo invernale la scelta può cadere su calze più pesanti (20 den) ma non coprenti.

Scarpe

Possono essere acquistate nello stesso atelier dove viene acquistato l’abito e a volte possono essere realizzate nella stessa stoffa dello stesso.

Nel caso in quale si vuole acquistarle in un altro luogo, è bene portare con sé al momento dell’acquisto un campione di stoffa dell’abito. Con un abito semplice, è consentita la scarpa ricca di decori, mentre un abito già molto decorato richiede una calzatura essenziale: un décolleté con tacco alto, una charleston con cinturino alla caviglia.

La moda ultimamente ha riproposto anche la forma del sabot, di grande effetto se riccamente lavorata. La misura del tacco dovrà tenere conto delle abitudini della sposa e degli impegni della giornata. Buona norma è farsi consegnare le scarpe almeno quindici giorni prima della cerimonia, in modo da poterle indossare in casa per un paio di ore al giorno.

La forma più gettonata è il décolleté a tacco alto, ma via libera anche a altri modelli : charleston con cinturino alla caviglia, a bebè, con punta quadrata, rotonda, a cuneo.

Oggi il galateo permette anche, in caso di cerimonia estiva, di indossare un sandalo che lasci scoperto il tallone o le dita.

La lingerie

essa ha il compito fondamentale di rendere impeccabile l’immagine finale dell’abito e di rendere la sposa sensuale e raffinata.

E’ bene che le spalline del reggiseno o del body siano spostabili o rimovibili in modo da potere adattarle al tipo di scollatura dell’abito.

Gli slip, sempre e comunque con elastici piatti, devono essere sgambatissimi per lasciar liberi fianchi e glutei in caso di abiti superaderenti. I materiali devono essere morbidi quasi impalpabili ideali sono le materie naturali come la seta, il lino e il cotone ‘pelle d’uovo’, il colore: bianco o effetto nudo.

I guanti

 

Sono necessari in un matrimonio dal tono particolarmente formale ma dopo l’entrata in chiesa devono essere appoggiati sull’inginocchiatoio, accanto al bouquet.

 

I modelli tra i quali è possibile scegliere sono: corti al polso o lunghi al gomito, di pizzo o capretto, in tulle o in raso. E' importante che siano per lunghezza e materiale rapportati a l’abito. Per quanto concerne la stoffa, possono essere sottili ed impalpabili nel caso di una cerimonia d’estate o in tessuto più pesante, raso o capretto per esempio, per l’inverno.

Dopo l'ingresso in chiesa devono essere sfilati e posati sull'inginocchiatoio accanto al bouquet per permettere lo scambio delle fedi.

Si possono realizzare della stessa stoffa dell’abito o con inserti che lo richiamino.

 

I gioielli

Il giorno delle nozze l’imperativo riguardo ai gioielli deve essere la sobrietà.

Le mani devono essere libere per valorizzare al meglio la fede nuziale, vera protagonista della giornata.

Se vuole, la sposa può affidare il suo anello di fidanzamento alla mamma per poterlo poi indossare all’anulare della mano destra durante il ricevimento.

Durante la cerimonia sono ammessi un sottile girocollo di perle o platino e piccoli orecchini di diamante.

Da escludere tassativamente l’orologio al polso.

Cuscinetto portafedi

 

Può essere di svariate forme e materiale, può essere dello stesso tessuto dell’abito, per le spose moderne può essere in pvc o in plexiglass, in inverno originale l’idea di farlo confezionare in lana o in tweed intonato al bouquet, si affida a un testimone che lo consegna al sacerdote prima della cerimonia o ad uno dei paggetti che precedono la sposa nel corteo nuziale.

Il velo

Anticamente veniva fatto indossare alle spose per proteggere la loro innocenza nel momento in cui si credeva fossero maggiormente esposte agli influssi degli spiriti maligni.

Spesso la famiglia trasmette un velo tradizionale di generazione in generazione. In questo caso è da lì che deve partire la scelta dell’abito che deve intonarsi perfettamente ad esso.

Meglio scegliere comunque modelli che non intralcino l’incedere della sposa rischiando di renderla goffa.

La tradizione vuole perciò il velo sottile ed impalpabile, sobrio , in tulle liscio trattenuto da una coroncina di fiori. Il velo rende la sposa romantica.

Tuttora molto apprezzati i veli in pizzo di leggerissima fattura come quelli di Bruges o Bruxelles o di pizzo di Burano.

Nel caso di velo a strascico, meglio non superare i tre metri di lunghezza, per non creare un effetto da 'nozze regali' e per non compromettere i movimenti. In ogni caso durante la cerimonia il viso va tenuto scoperto e il velo va poi tolto durante il ricevimento.

All’arrivo della sposa all’altare è compito dello sposo sollevare il velo e baciare delicatamente la sposa sulla guancia

 

Un modo semplice ed efficacce per augurare agli sposi felicità!

Oggi si avvera un sogno: siete sposi. Amatevi sempre come ora.

Felicitazioni e auguri vivissimi di un radioso futuro insieme.

Che la passione, l'amore, e la reciproca stima vi leghino sempre l'una all'altro come oggi.

La vostra vita insieme inizia oggi. Il mio augurio è che il vostro futuro sia sempre rosa.

Che la passione, l'amore, e la reciproca stima vi leghino sempre l'una all'altro come oggi.

Sia nei momenti di gioia che di dolore, Niente ci separerà Perchè tu sei la mia Principessa adorata Colei che voglio amare per sempre..

Nella vita di coppia è facile diventare sposi,difficile ma unico divenire amici, complici,compagni per quel lungo viaggio che è la vita.

Per questo giorno meraviglioso vi dispenso un prezioso consiglio: Conservate e rinnovate la fantasia.. è la migliore terapia per far durare l'amore in eterno.

Che questo giorno meraviglioso sia l'inizio di una lunga serie di splendidi e unici momenti.

Che questo giorno che vi accoglie felici e insieme, duri per voi un'eternità.

Il sorriso e la gioia di questo giorno non conoscano mai tramonto.

Da oggi due nuove stelle brillano nel firmamento dell'amore.

La vostra vita insieme inizia oggi. Il mio augurio è che il vostro futuro sia sempre rosa.

Camminare insieme per la strada della vita talvolta può essere difficile, ma il vostro amore vi insegnarà come farlo.

Noi genitori vorremmo che la vostra vita insieme fosse sempre illuminata dell'amore, dalla serenità e dalla gioia.

Amore e fedeltà regnino sempre nei vostri cuori.

Fedeli nell'amore vivrete felici.

Un augurio sincero per esprimere la nostra simpatia.

Questo piccolo pensiero è il nostro modo per dimostrare la gioia di vedervi insieme e felici.

Voglio essere presente a questo grande vostro importantissimo momento con i sentimenti più veri e sentiti.

E' bello vedervi camminare insieme. Auguri!

Con l'augurio delle gioie più vere.

Per le vostre nozze i nostri più sinceri auguri.

Questo giorno di grande gioia sia per voi solo l'inizio di una lunghissima sequenza di splendidi ed interminabili momenti.

Nella vita in comune è forse facile diventare sposi, difficile ma meraviglioso diventare complici, amici, compagni di viaggio. Con tutti i più affettuosi auguri.

Il vostro futuro sia luminoso come questo giorno.

 

L'auto delle nozze

rappresenta simbolicamente il mezzo usato dagli sposi per intraprendere il cammino di una nuova vita.

Prima della prenotazione, si deve esaminare accuratamente l'auto scelta controllando le condizioni della carrozzeria e degli interni, provandone il comfort e la comodità di accesso tenendo in mente l'ampiezza dell'abito da sposa.

 

Con quale mezzo arrivare all'appuntamento più importante della vita? Qualsiasi mezzo è buono ma dipende dallo stile con il quale gli sposi intendono caratterizzare la festa.

Per tradizione, nei paesi, si arriva in chiesa a piedi, accompagnata dal papà e dal corteo: una vera processione. In città, però, e nella maggior parte delle località italiane nessuno vuole rinunciare all'auto, anche se le distanze sono brevi.

 

L'automobile conduce la sposa da casa al sagrato della chiesa o in comune e poi al rinfresco.

 

L'addobbo floreale è semplice e sobrio. Verrà sistemato sul lunotto posteriore.

I fiori per l'auto, così come tutti gli altri addobbi, dovranno essere scelti e procurati dagli sposi Nella bella stagione, nel caso il matrimonio sia in grande stile, romantico o in un centro storico, puoi preferire una carrozza a cavallo. biciclette, moto, mongolfiere. Questi mezzi sono riservati alla fine della cerimonia o addirittura alla fine del ricevimento per accompagnare a casa gli sposi.

La tradizione ti indica una bella auto d'epoca, presa a noleggio con autista.

Puoi decidere per una vettura Anni Trenta, tra i modelli Limousine, Berlina (Rolls Royce, Bentlay, Isotta Fraschini), Torpedo quattro porte aperta, Coupé de Ville (ha il posto aperto per aperto per l'autista).

Oppure Anni Cinquanta: Mercedes, Cadillac.

Ma non mancano le spose allergiche al cerimoniale le quali potrebbero arrivare al fatidico appuntamento alla guida di una Ferrari o Camaro cabriolet con capelli o velo al vento.

Ci sono concessionari che le noleggiano.

Per essere sicura di non arrivare in ritardo, accertati che l'auto abbia la licenza comunale e che il concessionario sia abilitato al servizio.

Eviterai di essere fermata dai vigili ed invitata ad andare a piedi.

Infatti, se la vettura non è in regola, ne è previsto il sequestro.

Se non vuoi spendere, puoi anche usare l'auto migliore di papà, di uno zio o quella di un amico.

 

Chi guida e come si sta in auto!

 

Se alla guida non c'è l'autista, può prendere il volante un fratello della sposa o un amico della coppia. Durante l'arrivo in chiesa, sul sedile posteriore, si siedono la sposa e suo padre. Dalla chiesa al ricevimento, se non c'è l'autista, lo sposo può anche mettersi alla guida.

 

Le bomboniere

 

le bomboniere devono il nome al francese “bon-bon” (dolcetto), diventano di moda nel '700, quando i nobili erano soliti portare dei cofanetti per contenere dolci e caramelle. e al contrario di molte altre usanze di antiche origini che sono andate perdute, sono diventate tradizione e cultura dell’Italia di oggi, diffondendosi anche in altri paesi. Sappiamo per esempio che la tradizione delle bomboniere è molto diffusa in Grecia, ma poco in Germania,che è comunque in forte ascesa in moltissimi paesi quali il Portogallo, la Gran Bretagna, l’Irlanda, gli Stati Uniti, e perfino in Africa e in Australia.

Rappresentano un significativo dono che gli sposi offrono agli invitati come ricordo del grande giorno.

La tradizione le vuole classiche realizzate in cristallo, argento, limoges e soprattutto uguali per tutti, non esistono parenti e amici di serie 'B'.

 

E' la futura sposina che si prende carico del costo, ma sono entrambi i fidanzati a sceglierla. Le bomboniere vanno ordinate tre mesi prima del matrimonio. E' bene calcolare il quantitativo necessario. Meglio se si largheggia un po', c'è sempre qualcuno che si può dimenticare.

Chiedi alla famiglia dello sposo quante bomboniere servono. In ognuna va inserito il cartoncino con il nome degli sposi (prima quello della sposa, mai i cognomi) e la data di nozze.

 

Si può scegliere tra: un porta ritratto, una scatolina, un posacenere, un oggetto di uso pratico come un cavatappi, una piccola sveglia, una minuta saliera, un'agendina, un cucchiaino da zucchero. Per i materiali affidati a: ceramica, porcellana, cristallo, argento, ma anche materiali come resine sintetiche, sughero, legno. Qualsiasi oggetto si può personalizzare con i propri nomi o iniziali e la data del matrimonio. Gli oggetti possono essere anche diversi l'uno dall'altro per incontrare i gusti di ogni invitato, purché abbiano lo stesso valore. Solo per i testimoni puoi prevedere una bomboniera più preziosa.

Le bomboniere verranno confezionate tutte allo stesso modo e abbinate allo stesso sacchettino. La confezione dovrà essere particolarmente curata in modo che l'oggetto contenuto acquisti valore e possa mostrarsi a chi lo riceve come una sorpresa. Tenendo presente i colori e lo stile dell'intero evento, puoi scegliere tra scatoline, carte variopinte o monocolore, nastri di rafia o raso, fiorellini decorativi.

In alternativa si potrebbero usare piccoli vasetti con erbe profumate da collocare sui tavoli come segna posti da lasciare agli ospiti. I sacchettini devono contenere oltre a i cinque confetti che simboleggiano: salute, ricchezza, felicità, fertilità e lunga vita anche un piccolo cartoncino con i soli nomi di battesimo degli sposi.

 

Le bomboniere semplici sono quelle che saranno regalate a chi ha partecipato al pranzo nuziale. Devono essere tutte uguali. Possono essere distribuiti dagli sposi a fine ricevimento, regalandone una per ogni nucleo famigliare o coppia di fidanzati.

In questi ultimi anni anche la bomboniera ha saputo rinnovarsi, rispondendo in maniera ottimale alle richieste del mercato odierno.

Ecco allora le tendenze per la prossima stagione. erna e’ complicata, percio’ siamo alla ricerca di cose semplici e valori genuini. Nella bomboniera si afferma una nuova semplicita’ che rifugge dall’iper-decorativismo per giungere a un minimalismo curato e sofisticato. Ecco quindi oggetti piccoli, ricercati e pregiati, con lavorazioni manuali; ma anche oggetti di design, sobri sia nelle linee che nei colori; o, ancora, il dono eco-compatibile ed ecologically correct (come un prodotto dell’agricoltura bio, debitamente personalizzato).

 

ETNICO. Anche la bomboniera risente il fascino di culture lontane, esotiche o primitive. Grande successo per le ispirazioni orientali, i materiali grezzi e naturali, soprattutto se coniugati con il design occidentale in quel mix multietnico che e’ la chiave di lettura del nostro mondo global.

 

TECHNO CHIC. Il laser permette di ottenere incisioni simili a trafori e ricami dentro blocchi di cristallo come su metalli o carte e cartoncini. Nuova e originale anche la riproduzione fotografica su lastre di cristallo: una versione techno della tradizionale foto-ricordo per parenti e amici.

 

CLASSICO-VINTAGE. Irrinunciabile classico con una punta di ironico gusto retro’: un altro trend che vede l’affermarsi di materiali preziosi come l’oro e l’argento, utilizzati per riedizioni di oggetti del passato.

Le bomboniere verranno confezionate tutte allo stesso modo e abbinate allo stesso sacchettino. La confezione dovrà essere particolarmente curata in modo che l'oggetto contenuto acquisti valore e possa mostrarsi a chi lo riceve come una sorpresa. Tenendo presente i colori e lo stile dell'intero even to, puoi scegliere tra scatoline, carte variopinte o monocolore, nastri di rafia o raso, fiorellini decorativi.

In alternativa si potrebbero usare piccoli vasetti con erbe profumate da collocare sui tavoli come segna posti da lasciare agli ospiti. I sacchettini devono contenere oltre a i cinque confetti che simboleggiano: salute, ricchezza, felicità, fertilità e lunga vita anche un piccolo cartoncino con i soli nomi di battesimo degli sposi.

 

Le bomboniere semplici sono quelle che saranno regalate a chi ha partecipato al pranzo nuziale. Devono essere tutte uguali. Possono essere distribuiti dagli sposi a fine ricevimento, regalandone una per ogni nucleo famigliare o coppia di fidanzati.

 

Per i testimoni scegliete un regalo più importante. nei negozi specializzati, c'è da sbizzarrirsi per la scelta. Va bene qualsiasi oggetto, purché sia di buon gusto. Puoi scegliere un tappo da spumante in argento, una tartarughina in pietra dura (è simbolo di durata del matrimonio), una cornice mignon. Rinuncia, però, alle iniziative troppo originali. La tradizione vuole la bomboniera classica, in cristallo, vetro di Murano, d'argento o in porcellana di Limoges.

 

Anello e fede simbolo dell'amore

 

Anello di fidanzamento

 

L'anello di fidanzamento è simbolo del pegno d'amore. Sottolinea il valore della promessa di matrimonio, che il fidanzato rivolge alla propria amata. L'anello scelto può essere un gioiello di Se vedi questo messaggio significa che non supporti il plug-in per Flash.

Donati marcello gioielleria, articoli da regalo, lista di nozze, fedi e gioielli, castelraimondo famiglia, che si dona alla futura sposa in segno di accoglienza e affetto.

 

Diversamente, è il fidanzato che lo sceglie, pensando ai gusti di lei e alla propria disponibilità. L'ideale è puntare a materiali preziosi per un regalo che conta: diamanti, oro, platino.

Per non sbagliare, il futuro sposo può passare prima in gioielleria e far mettere da parte alcuni anelli, selezionati secondo le sue possibilità. Il giorno dopo tornate insieme e sarà lei a decidere.

 

La fidanzata può ricambiare con un oggetto prezioso, ma non è obbligatorio. Oggi, non è più necessario che il dono dell'anello avvenga durante la presentazione dei genitori.

 

L'anello più classico è il solitario, ovvero un brillante fermato da graffe, che mettono in risalto la pietra. La veretta è incastonata con piccoli diamanti a rincorrersi.

 

Fedi

 

La consuetudine di incidere i nomi degli sposi e la data delle nozze all'interno della vera risale al Settecento. Simboli dell’amore eterno e duraturo, quei piccoli cerchi rappresentano la vita che si rinnova, qualcosa che, ricominciando ogni giorno, si fortifica nel tempo.

La tradizione vuole che le fedi siano in oro giallo, ma oggi la moda propone fedi in oro bianco e platino.

Una tradizione che risaliva al Medioevo è stata recentemente ripresa dagli orafi italiani, arricchendo la fede della sposa con un diamante incastonato nel centro.

 

I modelli più classici sono:

 

la francesina tonda e sottile

 

la fede tradizionale, mezzatonda

 

la fede mantovana a fascia larga e ad arco ribassato

 

la fede piatta

 

Una curiosità: Lo sapevate? Nei paesi del Nord Europa la fede nuziale si porta sulla mano destra.

 

Cuscinetto portafedi

 

Può essere confezionato nello stesso tessuto dell'abito da sposa, ed avere inserti in pizzo.

Le forme sono svariate. Per i matrimoni più eccentrici si può ricorrere ad una struttura in pvc o plexiglass o, per i mesi invernali, si può utilizzare una confezione in lana con colorazioni intonate al bouquet. Va affidato ad un testimone (che lo consegna al sacerdote per la benedizione) o all'eventuale paggetto che precede la sposa nel corteo nuziale.

 

Per il grande giorno:

 

Evita di sfoggiare gioielli sfarzosi. Le tue mani non indossano anelli, per essere libere di ricevere la fede.

 

Se non vuoi rinunciare all'anello di fidanzamento, infilalo, successivamente, al ricevimento.

 

Gli orecchini devono essere piccoli ed in abbinamento alla collana.

 

Scegli un girocollo sottile in perle o platino e, alle orecchie, piccoli orecchini di diamante.

 

Vanno bene con il girocollo in oro bianco i bottoni di brillanti oppure la monachina con perle insieme all’intramontabile filo di perle.

 

Le giovani spose che vogliono evitare il solito filo di perle, opteranno per girocollo in oro bianco. Regaleranno luce al viso e al décolleté.

 

Anulare deriva da anello. Sembra esserci una ragione anatomica.

In questo dito finisce infatti una piccola arteria che risalendo per il braccio, arriva direttamente al cuore.

Questo gioiello circolare racchiude sempre la simbologia del matrimonio.

 

I Fiori

Silenziosi, fragili, delicati: i fiori sono i muti testimoni che accompagnano questo giorno importante.

Un pò di storia dei fiori nel matrimonio. L'usanza di ornare la sposa con i fiori è antichissima e nasce nel mondo arabo. Qui la donna che doveva sposarsi veniva ornata, il giorno delle nozze, con i fiori d'arancio, bianchi e delicati, simbolo di fertilità. L'usanza è nata come augurio, o meglio come auspicio, per la sposa, di avere una prole numerosa. In Italia questa tradizione giunse fra il VII e IX secolo durante l'invasione della Sicilia da parte dei Mori. Qui, però, il valore simbolico del bouquet cambia, cominciando a rappresentare l'innocenza e la purezza della futura sposa.

 

Oggi, fedele al detto "paese che vai, usanze che trovi", anche il bouquet si è adeguato alle tradizioni locali. Così in Provenza, ad esempio, patria dei fiori secchi e delle erbe, si usa confezionare il bouquet con i fiori di campo essiccati. Nei paesi di lingua tedesca il fiore delle spose è invece il mirto, preso in prestito dalla tradizione dell'antica Grecia, dove questo fiore era considerato sacro alla dea dell'amore Afrodite. Negli Stati Uniti, infine, è tradizione che il mazzo di fiori della sposa venga accompagnato da un altro identico bouquet fato di seta. Ovunque, però, l'omaggio floreale è rimasto intatto non solo nel corso degli anni, ma anche dei secoli.

I fiori sono indispensabili per creare la giusta atmosfera per un matrimonio felice.

 

Adorna la tua casa, la chiesa, il luogo del ricevimento, le tavole del banchetto e l'auto nuziale, senza contare il bouquet. . Come sempre la scelta deve essere coerente con il tipo di cerimonia che può essere: romantica, elegante oppure campestre, è consigliabile nella scelta muoversi nella gamma dei fiori di stagione in sintonia con il paesaggio circostante.

La regola generale, comunque, è non esagerare.

La tradizione preferisce il bianco , ma oggi vi è una più grande libertà di scelta nei colori, nelle composizioni.

 

Il fiorista

 

Il fiorista va scelto con circa sette mesi di anticipo, e deve essere informato di tutti i dettagli che riguardano la cerimonia. Deve avere le giuste dimensioni dei luoghi che dovranno essere addobbati, (la chiesa o il municipio e la location) dopo aver definito il tutto è indispensabile chiedere il preventivo. Per la confezione del bouquet, è preferibile rivolgersi allo stesso fioraio, in modo da creare un’immagine coerente in ogni sua parte.

 

Addobbi floreali

 

Anche gli addobbi del luogo del ricevimento sono in sintonia con quelli del bouquet e dell'auto. Disponi centrotavola fioriti, per addobbare i tavoli del ristorante e quelli del buffet.

A seconda di dove viene fatto il ricevimento, cambiano gli addobbi floreali.

Luogo semplice

Metti ghirlande lungo la parte anteriore dei tavoli da buffet. Fermale con nastri e coccarde in tinta con la tovaglia o in colore contrastante.

Casa

Se pensi di ricevere nella tua casa, ridimensiona la quantità degli addobbi floreali. Punta sui fiori di stagione e sulle composizioni di frutta, semplici e ad effetto. Gioca con i colori in gradazione. Sfoglia i libri di addobbi floreali, per avere buone idee.

Castello o villa d'epoca

Dovresti creare un'atmosfera, che ricorda gli antichi splendori del posto. Ti servono grandi composizioni di fiori e frutta per i tavoli del buffet, candelabri impreziositi da tralci di edera, che richiamano quelli più piccoli sui tavoli degli ospiti.

All'aperto o in una casa di campagna

Fai sistemare le piante già esistenti dal giardiniere. Puoi far aggiungere ciotole o alberelli presi in affitto. Rallegra gli interni con mazzi di fiori, ghirlande e festoni. I centrotavola saranno di dimensioni contenute. Anche in questo caso sono in sintonia con il bouquet e gli addobbi della chiesa.

 

La chiesa

 

L'addobbo della chiesa deve essere in armonia con il bouquet e con i fiori sulla macchina. Se la chiesa è poco illuminata preferisci fiori bianchi o rosa oppure salmone. Scarta quelli troppo profumati: possono dare fastidio. La struttura della chiesa ti guida nella scelta della composizione degli addobbi floreali.

 

Cattedrale. Vuole addobbi classici, capaci di esaltare gli spazi. No alle piccole composizioni.

Per una minuscola chiesetta di campagna spoglia di arredi ed inondata di sole saranno più adatte delle piccole ciotole sull'altare e lungo la navata che non intralcino i movimenti delle persone e magari modesti mazzolini disposti all'inizio di ogni panca; una suggestiva cascata di semplice verde arricchita da fiori dai colori tenui sulla balaustra che divide la zona dell'altare dalla zona destinata ai fedeli, per non coprire la vista degli sposi.

Per una grande ed ultramoderna chiesa cittadina oppure per un'austera cattedrale è necessario conoscere quali sono i punti che possono trarre vantaggio da composizioni di dimensioni più significative.

 

Prima dell'inizio della cerimonia, chi vuole, potrà anche donare un fiore agli invitati. Un solo fiore (il classico garofano bianco, una gardenia oppure lo stesso tipo di quello di cui è composto il bouquet) agli uomini, da portare all'occhiello. Piccoli mazzolini simili al bouquet della sposa, ma dai colori in contrasto, per le signore. Niente, invece, per le damigelle che accompagnano la sposa: per loro si può optare per un piccolo fiore fra i capelli.

 

Fiori nel matrimonio civile

 

L'addobbo floreale, in questo caso, è composto da un mazzo basso o una ghirlanda posta davanti al tavolo posto davanti agli sposi.

Metti due composizioni più alte ai lati del tavolo e, all'ingresso, disponi piccoli mazzolini sulle sedie degli invitati.Le partecipazioni e gli inviti sono importanti perché traspare l'immagine e il proprio stile.

 

Le partecipazioni di nozze

 

Le partecipazioni danno ufficialità all'annuncio del matrimonio, quindi vanno ordinate quando tutti i dati sono confermati.

 

Con la partecipazione si permette al destinatario di prendere parte alla cerimonia nuziale e con l' invito, si considera invitato al banchetto nuziale od al rinfresco la persona o le persone che lo ricevono. Chi riceve solo la partecipazione alle nozze, deve rispondere con un telegramma od un biglietto d'auguri almeno 4/5 giorni antecedenti la cerimonia. Per quanto riguarda l’invito, l'invitato deve rispondere tempestivamente con biglietto, di persona o per telefono, per confermare la presenza o meno al banchetto nuziale.

Le partecipazioni sono, in un certo senso, il biglietto da visita del matrimonio e quindi devono essere molto curate: eleganti, ma nello stesso tempo semplici.

La tradizione vuole che siano i genitori degli sposi ad annunciare il matrimonio dei figli. Spesso l'annuncio e' però dato dagli stessi sposi. E' meglio che siano gli sposi stessi ad annunciare il matrimonio quando: la situazione familiare non e' molto affiatata o problematica, gli sposi non sono più giovanissimi. uno dei due sposi e' al suo secondo matrimonio. uno od entrambi gli sposi sono orfani di genitori.

 

 

Se l'annuncio e' dato dai genitori degli sposi

La partecipazione deve essere fatta come segue: il nome e cognome del padre della sposa e della madre (con cognome da nubile) vanno apposti sulla sinistra, a destra vanno i nomi dei genitori dello sposo, allo stesso sistema della sposa; poi continua l'annuncio esempio standard: sono lieti di annunciare il matrimonio della figlia (solo il nome) con il nome dello sposo (nome e cognome).Sotto, centrato va il luogo e la data della cerimonia nuziale, ed in fondo alla partecipazione a sinistra l'indirizzo della sposa e a destra dello sposo (da nubili).

 

Se l'annuncio e' dato dagli sposi

 

Sulla partecipazione vanno posti i nomi dei due sposi in alto, a sinistra lo sposo e a destra la sposa - annunciano il loro matrimonio nella parte centrale data e luogo della cerimonia nuziale - e sotto a sinistra l'indirizzo dello sposo e a destra quello della sposa - eventualmente a più in centro pagina il nuovo indirizzo di casa dove gli sposi vivranno insieme da sposati.

 

Le partecipazioni vanno spedite almeno un mese prima della cerimonia.

 

La linea grafica delle partecipazioni deve essere scelta in base allo stile del intero evento:

- Classiche: a libretto o a cartoncino semplice in carta avorio o bianca, magari tagliata a mano, e stampate con inchiostro seppia o grigio.

- Ecologiche: in carta riciclata, magari impastata con petali di fiori.

- Anticate: in carta pergamena naturale con fermaglio dorato o in ceralacca rosso.

- Romantiche: con ghirlande di fiori e cuori serigrafate.

La carta può variare da quella più moderna, come quella ecologica, a quella più preziosa, fatta a mano foglio per foglio.

 

Il carattere deve essere sempre chiaro e leggibile, e, si può scegliere tra diversi tipi di stampe. Il metodo "a rilievo" è tra i più preziosi e più antichi sistemi di stampa e risale al XV secolo. La creazione di questo tipo di stampa richiede la realizzazione manuale di una matrice su una piastra d'acciaio o di rame che, usata con un particolare inchiostro, da vita ai caratteri "a rilievo".

Il colore dell’'inchiostro può essere nero per calligrafie da amanuensi, seppia per carta avorio lavorata o anticata, grigio scuro per la classica carta bianca o avorio, blu per quella bianca e meno tradizionale.

 

Gli invitati al ricevimento

 

Per gli inviti al ricevimento: biglietto più piccolo, con solo i nomi degli sposi seguiti dalla classica frase "dopo la cerimonia, saranno lieti di salutare parenti ed amici presso...", e dal nome e indirizzo del locale scelto. Per una migliore organizzazione, si consiglia di inserire in basso a destra e in piccolo, la sigla S.P.R., ossia Si Prega di Rispondere, che solleciti a confermare la presenza. Nel caso sia prevista una mèta fuori città potresti far stampare sul retro dell'invito una piccola mappa.

Sulle buste l'indirizzo va scritto a mano, con inchiostro blu o grigio su carta bianca, o in seppia su carta avorio; sempre a destra sotto il francobollo. E' necessario specificare sempre in modo chiaro il destinatario; i nomi non vanno mai preceduti da titoli professionali, onorifici o di studio ad esclusione di quelli militari di carriera. Se la partecipazione è indirizzata a una coppia bisogna scrivere prima i nomi e poi i cognomi. Da non dimenticare è anche il fatto che la partecipazione non va sigillata.

 

E' bene cominciare ad occuparsene subito dopo aver deciso il giorno e il luogo della cerimonia e del ricevimento. È molto importante rispettare i tempi di spedizione. Una partecipazione arrivata in ritardo può rappresentare un gesto sgradevole e, addirittura, incrinare i rapporti con parenti o amici! Quindi, occhio al calendario! Vanno spedite almeno 2 mesi prima delle nozze; se la cerimonia avviene in forma privata possono essere inviate il giorno stesso delle nozze; se sono indirizzate all'estero con 45 giorni di anticipo; se devono raggiungere città lontane devono essere inviate un mese prima. Di solito la lista viene fatta dagli sposi o al contrario dalla famiglia della sposa; ai parenti più stretti e ai testimoni le partecipazioni possono essere consegnate a mano da parte dei fidanzati.

Il bon ton consiglia di stilare un elenco piuttosto vasto di famigliari, parenti, amici e colleghi di lavoro. A questa lista, che deve comprendere i nomi delle persone che si desidera informare del matrimonio, ne deve seguire una seconda rivolta a coloro che si voglia invitare al dopo cerimonia.

 

Un tocco di classe

 

Un ultimo particolare, assolutamente non obbligatorio ma molto significativo: per le persone anziane che molte volte si sentono " troppo vecchi per una festa di giovani" sarà molto gentile aggiungere un bigliettino scritto a mano nel quale esprimere il vivo desiderio della loro partecipazione. L'alternativa è la consegna di persona della partecipazione.

 

I Ringraziamenti

 

È l'ultimo passo che gli sposi devono compiere per concludere il ciclo di tutto ciò che è connesso alla celebrazione del matrimonio. Ringraziare tutte le persone che hanno fatto un regalo o hanno inviato un biglietto di auguri, piuttosto che un telegramma, è un dovere a cui gli sposi non dovranno assolutamente mancare.

Come fare i ringraziamenti.

Per tradizione questo duro compito è delle spose anche perché solitamente hanno una calligrafia più gentile rispetto a quella degli uomini.

Il cartoncino che sarà usato per ringraziare parenti e amici sarà dello stesso stile delle partecipazioni avrà stampato i nomi degli sposi seguiti dal cognome da sposati. La frase di ringraziamento dovrà invece essere rigorosamente scritta a mano e se possibile essere personalizzata, magari con riferimento esplicito al regalo ricevuto. In casi particolari (ai parenti più stretti o agli amici più cari) il biglietto può essere anche accompagnato da una foto degli sposi, oppure, se indirizzato ai testimoni o a parenti che hanno dovuto fare un lungo viaggio per partecipare al matrimonio, possono essere scritti anche sotto forma di lettera.

I ringraziamenti vanno spediti di ritorno dalla luna di miele e comunque è importante che giungano a destinazione non oltre un mese dalla data del matrimonio.

Consigliamo di iniziare ad intestare le buste ed a scrivere le frasi sui biglietti di ringraziamento man mano che arrivano i regali. Così facendo saranno sicuri di ricordare tutti, ed il compito al ritorno dal viaggio di nozze sarà meno oneroso.

 

Rubrica

 

Il successo di un matrimonio dipende anche dalla sua preparazione ed organizzazione. La gestione degli invitati ad esempio è uno dei problemi più delicati, vuoi per il rischio di dimenticarsi qualcuno, vuoi per la possibilità di malintesi o di errori nella gestione dei ringraziamenti.

 

A tale scopo proponiamo una comodissima rubrica che potete scaricarvi e compilare. Vi aiuterà a ricordarvi chi avete informato delle nozze, chi avete invitato, chi ha partecipato, chi ha inviato un regalo e così via.

 

Questa lista andrà aggiornata costantemente e vi diverrà molto utile, in particolare, in occasione dei ringraziamenti che ogni coppia di sposi, indipendentemente dal valore del dono ricevuto, dovrà effettuare.

 

Caratteristiche delle liste nozze

 

La lista nozze è la modalità con cui gli sposi orientano gli invitati nella scelta dei regali a loro più graditi .

Questo sistema nasce negli USA all’inizio del novecento e si è diffuso in Italia agli inizi d egli anni settanta. La lista nozze deve essere pronta prima dell’invio delle partecipazioni con almeno 2 mesi d’anticipo sulla data del matrimonio. La lista di nozze fa risparmiare tempo, evita doppioni e risolve l'imbarazzo della scelta. Un consiglio è di non compilarla o scegliere gli oggetti di corsa e senza la presenza dell’altro coniuge.

E’ bene fare una prima nota di ciò che si riceverà dalle rispettive famiglie e progettare con il futuro marito il tipo di casa e di vita che si desidera avere. La lista nozze deve essere stilata con molta attenzione dagli sposi:se già convivono da tempo possono approfittare per completare l'arredamento della casa; se invece il matrimonio coincide con la prima casa, allora bisogna pensare a tutte le cose necessarie e indispensabili.

L’importante è inserire oggetti e articoli che vadano a toccare la più ampia fascia di prezzo, non solo per permettere a chiunque degli invitati di sentirsi a proprio agio nella scelta, ma per offrire a chi non è stato invitato al matrimonio il piacere di donare agli sposi un semplice pensiero di buon auspicio. Se richiederai un regalo sottoforma di denaro, tramite il biglietto di ringraziamento informerai poi il donatore sull'uso che ne è stato fatto. Liste nuove e dilettevoli sono rappresentate, ad esempio, dalla luna di miele, la cifra totale viene suddivisa in tante piccole o grandi quote cumulabili tra loro e, se il costo supera l’ammontare raggiunto, saranno gli stessi sposi ad integrare la differenza. Anche depositare liste in un negozio di antiquariato può essere un’idea, in un garden center ci diletteremmo ad arredare il terrazzo, il giardino o la casa in montagna. Altra lista utile è quella hi-tech: televisori, impianti stereo ed elettrodomestici super intelligenti ci aiuteranno. E' importante ricordarsi di non inserire mai nelle partecipazioni un cartoncino che indichi il nome e l'indirizzo del negozio dov'è stata depositata la lista. Oggi la tendenza è quella di uscire sempre di più dal tradizionale settore dell’oggettistica. Alcuni sposi lasciano aperta la lista nozze, anche dopo il matrimonio, perché i parenti e gli amici più intimi possano ricorrervi per anniversari, compleanni e festività.

 

Dove depositare la lista nozze

 

E' bene che la lista sia depositata in negozi specializzati, dove l'assortimento e molto ampio: casalinghi, elettrodomestici, arredamento, hi-fi, cristalleria, agenzie di viaggio.

La lista nozze va depositata subito dopo aver spedito le partecipazioni. Scelto il negozio o i negozi bisogna munirsi di pazienza e, seguiti da personale specializzato, visitare ogni reparto, cercando di scegliere gli articoli in una vasta fascia di prezzo, in modo da non obbligare gli invitati a una spesa troppo alta (o anche troppo bassa!).

E' importante ricordarsi di non inserire mai nelle partecipazioni un cartoncino che indichi il nome e l'indirizzo del negozio dov'è stata depositata la lista.

E' compito dei genitori degli sposi indirizzare, con una certa discrezione gli invitati verso i negozi prescelti.

E' bene chiedere al negozio scelto la possibilità di cambiare la merce in caso di doppioni o di oggetti difettosi.

Un consiglio è di depositare la lista di nozze su "sposimarche.it" così chiunque può conoscere gli articoli, vedere la foto e il negozio da contattare. Se gli sposi abitano in due diverse località, la lista va duplicata facendo attenzione a non creare doppioni; oppure si può scegliere una catena di negozi con punti vendita in città differenti. Rimani costantemente aggiornata sui regali che si esauriscono, avrai così la possibilità di ringraziare subito i donatori e di rimpiazzare gli oggetti già acquistati che lasciano scoperte alcune fasce di prezzo.

Abbiamo predisposto un modulo scaricabile di lista nozze completo in tutti i dettagli con casella di spunta, così con calma puoi vedere tutto ciò che ti può essere utile.

 

La consegna

Quando si sceglie il negozio dove depositare la lista, è meglio chiarire subito le modalità e il luogo di consegna: regalo per regalo nella casa della sposa; tutti i regali il giorno dopo le nozze nella casa dei genitori di lei o di lui oppure al ritorno dal viaggio di nozze nella casa degli sposi.

Informarsi anche se la consegna è gratuita, come spesso avviene se effettuata nella stessa città o in un raggio di cinquanta chilometri, o se è a carico degli sposi a quanto ammonta.

 

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(Fonte: FIRB)

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